Sicurezza stradale, la Provincia presenta nuove tecnologie a supporto della rilevazione degli incidenti

Allestito nel Foyer del Sant’Artemio un corner in 3 tappe: software con simulazione, campagna a fumetti per i più giovani e nuove lezioni formative per cittadini over 65
Innovazione digitale per rendere sempre più precise ed efficienti le attività di rilevazione degli incidenti stradali, con nuove tecnologie a supporto delle Polizie locali, lezioni formative per cittadine e cittadini over 65 e sensibilizzazione delle giovani generazioni: sono questi i tre assi attorno ai quali si sviluppa l’impegno della Provincia di Treviso per la sicurezza stradale, un piano presentato oggi nella sede istituzionale dell’Ente, nel Foyer del Sant’Artemio.
Tutte le attività sono state approfondite oggi durante una conferenza stampa dedicata, con la partecipazione e la collaborazione della rete istituzionale che, insieme alla Provincia, collabora sui vari fronti, come la Prefettura di Treviso e le Forze dell’Ordine, nell’ambito del Centro di Monitoraggio Incidenti Stradali, il Centro Studi Amministrativi della Marca trevigiana, l’Ulss2 Marca trevigiana, Auser, Anteas e Unasca, per le attività formative dedicate ai cittadini over 65, e, naturalmente, i Settori Viabilità e Innovazione Digitale della Provincia stessa, che si occupano dell’organizzazione di lezioni didattiche sul tema della sicurezza stradale nelle scuole superiori della Marca e di dare supporto nelle analisi dei dati raccolti dalle Forze dell’Ordine e dagli organi rilevatori caricati in un portale tecnico dedicato.
All’appuntamento sono intervenuti Marco Donadel, presidente della Provincia di Treviso, Roberto Fava, vicepresidente della Provincia di Treviso delegato alla sicurezza stradale, Marco Della Pietra, presidente del Centro Studi Amministrativi della Marca Trevigiana, Tiziana Menegon, referente del progetto over 65 dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, e Stefano Mazzanti, Comandante del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Treviso. Presente anche Annalisa Ferrarini, presidente di Unasca, che ha ricordato l’impegno delle autoscuole vicino a Provincia, Ulss2 e Centro Studi nel progetto over.
Nuove tecnologie al servizio della rilevazione dei sinistri. Nella prima tappa del corner Sicurezza Stradale allestito a Sant’Artemio, il Settore Innovazione Digitale della Provincia di Treviso ha presentato alle autorità e agli operatori le nuove tecnologie a supporto delle attività di rilevazione dei sinistri stradali. L’obiettivo del nuovo sistema è mettere a disposizione degli agenti di Polizia locale nuovi strumenti in grado di migliorare le performance nelle diverse fasi dell’attività di rilievo: dalla documentazione dell’incidente alla raccolta delle informazioni, fino alla ricostruzione della dinamica del sinistro, rendendo le operazioni sempre più precise, efficienti e complete. Proprio in questo senso, grazie alla nuova tecnologia che la Provincia intende implementare con l’obiettivo di metterla a disposizione dei Comuni e dei Comandi delle Polizie Locali via via nel tempo, si ottengono dei miglioramenti significativi sia in termini di qualità del dato raccolto sia di tempestività: se vent’anni fa, nel 2004, quasi un sinistro su due arrivava con informazioni incomplete, oggi, nel 2026, la quota di record incompleti si è ridotta allo 0,1%: significa che quasi la totalità dei dati acquisiti risulta completa, con un salto di qualità importante nella capacità di documentare e analizzare gli incidenti stradali. Anche i tempi di gestione hanno registrato una forte riduzione: il tempo medio di inserimento dei dati è passato da 24 giorni nel 2004 a 1 giorno nel 2026, mentre il tempo medio di chiusura dell’istruttoria è sceso da 58 a 3 giorni. Pur trattandosi di valori medi e stimati, che non comprendono dunque i casi di incidenti mortali o particolarmente gravi (i quali, per loro natura, richiedono più giorni per la chiusura delle procedure di rilievo), sono numeri che rendono evidente l’ottimizzazione nel tempo dei processi di rilevazione degli incidenti grazie a un costante lavoro di aggiornamento e condivisione delle informazioni tra Enti e Forze dell’Ordine.
Proprio in questo senso si inserisce l’attività del Centro di Monitoraggio degli Incidenti della Provincia di Treviso, che acquisisce i dati dalle Forze dell’Ordine che operano sul territorio, coordinate dalla Prefettura di Treviso, e procede alla loro validazione a livello provinciale, attraverso verifiche di coerenza e completezza e, ove disponibili, dei dati di georeferenziazione. Il lavoro prevede anche un confronto diretto con gli organi che effettuano i rilievi, così da assicurare la maggiore qualità possibile delle informazioni raccolte. I dati, inoltre, possono essere trasmessi agli uffici di statistica dei Comuni per gli ambiti di rispettiva competenza e vengono diffusi in forma aggregata, secondo le direttive ISTAT, per restituire una fotografia del fenomeno dell’incidentalità nel territorio provinciale. In questo quadro, il rapporto tra Provincia, Prefettura e Forze dell’Ordine rappresenta un elemento fondamentale: chi interviene concretamente sulla strada raccoglie le informazioni sul sinistro, mentre il sistema provinciale contribuisce alla loro organizzazione, validazione e analisi, trasformando i dati in un patrimonio conoscitivo utile alla prevenzione dell’incidentalità e alla pianificazione di interventi di messa in sicurezza della rete viaria laddove necessari.
La sicurezza stradale parte dalla formazione: rilanciate la campagna social a fumetti per i più giovani e le attività per gli over 65. Anche per l’anno scolastico 2026/2027 la Provincia si mette a disposizione delle scuole superiori del territorio per svolgere nuove lezioni di sicurezza stradale a ragazze e ragazzi negli Istituti della Marca: un programma di attività didattiche, iniziato negli anni ‘90, che coinvolge ogni anno circa 5000 studenti, con lezioni strategiche di analisi di incidenti realmente accaduti, con la finalità di spiegare loro come evitare di provocarli o di rimanerne coinvolti. Oltre a questo, nel Foyer del Sant’Artemio è stata allestita una mostra dedicata alla campagna social sulla sicurezza per le giovani generazioni: 10 totem, ciascuno con un manifesto caratterizzato da illustrazioni e messaggi dedicati ai comportamenti alla guida, alla responsabilità individuale e all’importanza della prevenzione. Rilanciate anche le lezioni formative per cittadine e cittadini over 65: un percorso iniziato nel 2025 con la firma della convenzione tra Provincia di Treviso, Centro Studi Amministrativi della Marca trevigiana e Ulss2 per realizzare, in 3 anni, lezioni ad hoc nei Comuni del territorio, con la collaborazione di Auser, Anteas e Unasca. Ad oggi sono state svolte circa 20 lezioni, con centinaia di cittadini coinvolti. Le prossime in programma: il 15 ottobre nella sala Consiliare del Comune di Roncade, il 26 ottobre nella sala Innovation lab del Palazzo delle Poste del Comune di Vittorio Veneto, il 4 novembre Villa Altan, sede della Biblioteca Comunale di Gaiarine, il 19 novembre sala Conferenze della Biblioteca Comunale di Codognè.
“La sicurezza stradale – sottolinea Marco Donadel, presidente della Provincia di Treviso – richiede un lavoro che tenga insieme competenze e strumenti diversi. La tecnologia che stiamo implementando, con l’obiettivo ambizioso di fornirla via via nel tempo ai Comuni e ai loro Comandi di Polizia locale, permette di dare un supporto nel migliorare la qualità della rilevazione e dell’analisi degli incidenti, ma i dati acquistano valore quando vengono messi a disposizione di chi lavora attivamente sul territorio e quando diventano conoscenza e prevenzione. I numeri del Centro di Monitoraggio Provinciale degli Incidenti mostrano quanto sia cambiato in questi anni il modo di raccogliere e gestire le informazioni: oggi possiamo contare su dati completi e disponibili in tempi molto più rapidi. Per questo affianchiamo all’innovazione digitale la formazione degli operatori, il lavoro con le scuole e le attività rivolte ai cittadini over 65. La sicurezza è un obiettivo che si costruisce attraverso la collaborazione tra Istituzioni, Forze dell’Ordine, Comuni, scuole e cittadini. Oltre all’aspetto formativo e di analisi, ricordo che proprio quest’anno ho lanciato anche un nuovo bando provinciale dedicato ai Comuni con 4 milioni di euro per cofinanziare interventi di messa in sicurezza di snodi pericolosi, nuove rotatorie e piste ciclabili: abbiamo ricevuto oltre 50 richieste, ora in fase di valutazione. La Provincia è e vuole essere vicina ai Comuni per continuare a migliorare la rete viaria di competenza e garantire maggiore sicurezza a tutta la comunità”.
“Da anni come Provincia siamo impegnati sul tema anche con le attività del Tavolo per la sicurezza stradale, che tra pochi giorni si riunirà per un nuovo incontro tecnico al Sant’Artemio per condividere le tante e positive progettualità portate avanti dagli Enti, dalle Forze dell’Ordine e dalle Associazioni del territorio – ricorda Roberto Fava, vicepresidente della Provincia di Treviso – è grazie a una preziosa rete istituzionale, che speriamo di continuare ad ampliare, che possiamo fare la differenza contribuendo a una maggiore diffusione della cultura della sicurezza alla guida”.
“Le lezioni realizzate insieme alla Provincia e all’Ulss2 per i cittadini over 65 sono un unicum nel loro genere ed è importante farlo capire anche alla cittadinanza – evidenzia Marco Della Pietra, presidente del Centro Studi della Marca trevigiana - fare formazione in ambito di sicurezza stradale credo sia un’opportunità fondamentale da cogliere al volo, anche perché il fine ultimo è quello di evitare il più possibile gli incidenti e in particolar modo quelli mortali. È una grande occasione quindi invito davvero cittadine e cittadini a coglierla recandosi negli appuntamenti programmati nei loro Comuni”.
“Ulss2 ha siglato una partnership con la Provincia di Treviso e il Centro Studi della Marca trevigiana per la realizzazione del progetto formativo dedicato agli over 65 – sottolinea Tiziana Menegon, dottoressa referente del progetto over 65 dell’Ulss2 Marca trevigiana – il tema della sicurezza stradale è anche un tema di sanità pubblica importante, che spesso coinvolge persone anziane che poi vanno incontro a problematiche di disabilità e di fragilità particolari. Con queste lezioni lanciamo un messaggio di prevenzione, indicando quelli che sono i comportanti corretti alla guida, cercando di aumentare la consapevolezza individuale del cittadino a qualsiasi età”.
“La prevenzione dell’incidentalità stradale rappresenta una priorità nell’azione delle Forze di Polizia, coordinate dalla Prefettura, e richiede un impegno sinergico e costante – le parole di Stefano Mazzanti, Comandante del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Treviso - In tale contesto, l’Arma dei Carabinieri, attraverso la capillare presenza delle proprie Stazioni sul territorio e l’attività di prevenzione, vigilanza e rilevamento dei sinistri, contribuisce a costruire una rete istituzionale indispensabile per perseguire gli obiettivi europei di riduzione delle vittime della strada entro il 2030. Ogni vita perduta, infatti, non rappresenta soltanto una tragedia umana, ma anche una grave perdita per l’intera comunità, sotto il profilo sociale, valoriale ed economico”.