F.A.Q. PER LA REALIZZAZIONE CARTOGRAFICA DEI PIANI COMUNALI DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA (PCCA)

FAQ abbinate alle Linee guida per la restituzione grafica dei piani di classificazione acustica

 

C- CONTENUTI SEMANTICI

 

C1 - Quale classe acustica si può assegnare alle aree afferenti alla Rete Natura 2000 (SIC, ZSC e ZPS)?
Si suggerisce di assegnare la classe "I" solamente alle aree protette che abbiano un carattere di integrità; è altresì possibile classificare tali zone con classe "II" o "III" se interessate da attività umana (insediamenti abitativi, produttivi e aree agricole) come previsto ai sensi della DGRV 4313/1993.
C2 - E' necessario zonizzare l'intero territorio comunale, compresi le strade e i corpi idrici?
Sì, è necessario classificare acusticamente l'intero territorio comunale ai sensi della L. n. 447/1995, della L. R. n. 21/99 e del DPCM 14/11/1997.
C3 - Gli ospedali e le scuole possono essere classificati anche in classi diverse dalla "I"?
Ai sensi della DGRV 4313/93, i complessi ospedalieri e i complessi scolastici, vanno inseriti nella classe I "aree particolarmente protette". Per quanto riguarda invece le scuole materne, elementari e medie, le scuole superiori che non sono inserite in complessi scolastici, salva diversa valutazione dell’amministrazione comunale, i servizi sanitari di minori dimensioni, come i day hospital e i poliambulatori, qualora non inseriti in complessi ospedalieri, è possibile assegnare loro una classe differente.
C4 - E' necessario inserire la pertinenza dell'ospedale?
L'assegnazione della classe non è limitata all'edificio ma comprende anche l'area di pertinenza o almeno parte di essa.
C5 - Come è possibile classificare le aree cimiteriali?
Le aree cimiteriali appartengono, di norma, alla classe propria dell'area circostante, a meno che motivazioni particolari non ne giustifichino all'assegnazione alle classe "I".
C6 - Nel caso di sovrapposizione di fasce di pertinenza stradale di strade di diversa tipologia (esistenti, nuove, di tipo Cb o di tipo A) prevale la fascia di pertinenza con il valore limite superiore?
Sì. Ai sensi dell'art. 4 comma 2 DM 29/11/2000: “Il rumore immesso nell'area in cui si sovrappongono più fasce di pertinenza, non deve superare complessivamente il più maggiore fra i valori limite di immissione previsti per le singole infrastrutture”.
C7 - Come si classifica un'attività industriale isolata?
E' necessario evitare un’eccessiva frammentazione del territorio (v. DGRV 4313/93, Principi generali, punto B), individuando aree coincidenti con il singolo edificio o azienda produttiva, cercando al contrario di individuare aree senza irregolarità e discontinuità. Se trattasi di singola attività produttiva con intorno, ad esempio, una zona residenziale, un'area protetta o una zona agricola, è preferibile assegnare la classificazione dell'area di appartenenza, a meno che non ci siano circostanze tali da giustificare una classe superiore.
Si ricorda che, anche se un’azienda viene inserita in zona prevalentemente o esclusivamente industriale (classi V e VI), comunque i livelli sonori da essa generati dovranno rispettare presso i ricettori i limiti differenziali e quelli assoluti di immissione e di emissione previsti per le zone acustiche circostanti.
C8 - Qual è l'iter di approvazione del piano di classificazione acustica?
Non essendo specificato nel dettaglio nella normativa vigente, si suggerisce, in analogia all'iter di approvazione altri piani urbanistici, di effettuare l'adozione in Consiglio Comunale, seguita da pubblicazione e raccolta di osservazioni, al cui termine il piano verrà definitivamente approvato in Consiglio Comunale. Pur prevedendo la L.R. 21/1999 all'art. 3 commi 7 e 8, la trasmissione alla Provincia per la verifica di congruità con i Comuni contermini successivamente alla definitiva approvazione in Consiglio del PCCA, si suggerisce, per semplificare la procedura, che venga anticipato l'invio al termine della fase di consultazione pubblica prima dell'approvazione.
C9 - Che classe assegnare a un polo scolastico e a una scuola singola?
Ai sensi della DGRV 4313/1993 per i complessi scolastici (scuole di diverso ordine e grado coesistenti) è prevista la classe "I" mentre se trattasi di scuola isolata è possibile mantenere la classe acustica di appartenenza del territorio circostante.
C10 - Un edificio può essere suddiviso in due classi acustiche distinte?
Si suggerisce di evitare la suddivisione di un fabbricato in classi differenti ma di individuare aree con caratteristiche omogenee o comunque ambiti funzionali significativi e laddove possibile di tracciare i confini tra due classi lungo assi viabilistici o lungo elementi fisici naturali (v. DGRV 4313/93, Principi generali lettera C)
C11 - Come è possibile risolvere un salto di classe?
La L. 447/1995 prevede all’art. 4 comma 1 che la classificazione acustica venga effettuata “stabilendo il divieto di contatto diretto di aree, anche appartenenti a comuni confinanti, quando tali valori si discostano in misura superiore a 5 dBA di livello sonoro equivalente” tenendo conto delle preesistenti destinazioni d’uso del territorio. Qualora non sia possibile rispettare tale vincolo nell’individuazione delle aree nelle zone già urbanizzate, è da prevedere l’eventualità di un piano di risanamento acustico ai sensi dell’art. 7 della L. 447/1995, che individua le tipologie dei rumori, i soggetti cui compete l’intervento, le priorità e i tempi di risanamento.

 

R- RAPPRESENTAZIONI CARTOGRAFICHE

 

R1 - Quali limiti amministrativi vanno utilizzati a base del piano di classificazione?
Come previsto nelle linee guida, va consegnato il singolo limite amministrativo del Comune oggetto del PCCA, facendo particolare attenzione a utilizzare il poligono redatto in occasione dell'adozione dello strumento di pianificazione urbanistica vigente, per il quale è stato siglato l'accordo con i Comuni contermini.
R2 -Quali criteri vanno rispettati nella classificazione del territorio comunale?
La classificazione territoriale deve essere il più possibile omogenea, cercando di evitare una zonizzazione troppo frammentata ai sensi della DGRV 4313/93; ad esempio nel caso di due aree con la medesima classe separate da una strada, la sede della piattaforma stradale deve essere ricompresa nella classificazione circostante.
R3 -Quali sono le caratteristiche cartografiche della restituzione delle banche dati del PCCA?
Le banche dati geografiche della pianificazione devono essere redatte mediante l’uso di un software GIS ed utilizzando come base cartografica, esclusivamente la più recente edizione della CTR (nella versione database geotopografico DBGT quando disponibile), ovvero nella versione Carta Tecnica Regionale Numerica, aggiornata secondo le indicazioni della manualistica di riferimento. Tutte le geometrie delle banche dati vanno georiferite nello stesso sistema di riferimento della base cartografica. Tutti gli oggetti delle banche dati vanno georiferiti nella stessa proiezione della CTRN (Gauss-Boaga) e nello stesso fuso, con la medesima origine. Si ricorda che usare il fuso Ovest, stante l’impostazione su quel fuso dell’intera banca dati urbanistica regionale.

 

M – MONITORAGGI

 

M1 - E' preferibile effettuare monitoraggi di breve o lungo periodo?
Se il monitoraggio è finalizzato alla verifica del rispetto dei limiti, è necessario sia effettuato secondo i tempi e le modalità previsti dal D.M. 16 marzo 1998. I monitoraggi effettuati a scopo conoscitivo possono essere effettuati con modalità e tempi differenti ma devono essere comunque essere rappresentativi del fenomeno acustico.

 

 

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