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Ambiente, Tavolo Tecnico Zonale in Provincia con i Comuni su Qualità dell'Aria e Misure per ridurre le Emissioni: il 2025 il più “salubre” degli ultimi vent’anni

ttz-2026

Il presidente Donadel: “A breve un nuovo bando provinciale per i cittadini con contributi per installare impianti fotovoltaici”

Si è svolto questa mattina, al Sant’Artemio, il Tavolo Tecnico Zonale per l’ambiente, incontro annuale programmato dalla Provincia di Treviso e rivolto a tutti e 94 i Comuni della Marca Trevigiana: al centro della discussione, la presentazione di ARPAV sui dati relativi alla qualità dell’aria 2025 e, a cura del Settore Ambiente della Provincia, la spiegazione delle misure compensative da attuare in deroga al blocco dei veicoli Euro5 nella stagione termica 2026-2027, definite dalla Legge Regionale 22/2026. Tra le misure regionali obbligatorie evidenziate durante il Tavolo vi sono: la temporanea estensione di un’ora, dalle 8,30 alle 19,30, delle limitazioni dei divieti di circolazione urbana dal 1° ottobre 2026 al 30 aprile 2027; la ridefinizione del periodo di accensione degli impianti di riscaldamento (dal 1° novembre al 12 aprile, non fino al 30) negli edifici pubblici (eccetto le strutture di assistenza, ospedali, case di cura, scuole ecc.) e di commercio/servizi; l’estensione del divieto di utilizzo dei generatori di calore a biomassa 5 stelle nei giorni di allerta arancione e rossa nelle città con popolazione superiore ai 100000 abitanti.

Il presidente della Provincia di Treviso, Marco Donadel, ha portato un saluto ai sindaci e ai delegati dei Comuni presenti in Sala Consiglio e collegati da remoto, annunciando la pubblicazione, nei prossimi giorni, di un bando con nuovi contributi provinciali dedicati ai cittadini per cofinanziare interventi di installazione di impianti fotovoltaici nelle abitazioni.

Per quanto riguarda il monitoraggio sulla qualità dell’aria svolto da ARPAV, è emerso che il 2025 è stato in generale un anno piuttosto favorevole alla dispersione degli inquinanti, il “più salubre” degli ultimi 20 anni: i limiti del biossido di azoto, inquinante collegato principalmente al traffico e al riscaldamento domestico, sono sempre stati rispettati (entro il limite di 40 μg/m3) in tutte le centraline del territorio, con dati confrontabili con quelli del 2024; allo stesso modo, anche le concentrazioni medie di PM2.5 hanno rispettato il limite annuo di 25 μg/m3, registrando la diminuzione più significativa dal 2010 a oggi. Per quando riguarda, invece, il PM10, sono stati analizzati due parametri, ovvero l’andamento annuale e l’andamento giornaliero: in tutto il territorio, mediamente, il valore registrato è stabile e inferiore al limite annuale di 40 μg/m3 (dato ormai consolidato e stabile negli ultimi anni, a differenza dei picchi maggiori che caratterizzavano il Veneto all’entrata in vigore del D.Lgs.155/2010); i valori relativi al limite giornaliero (attualmente fissato a 50 μg/m3) segnano un netto miglioramento: solo 6 centraline su 40 hanno rilevato un superamento, il dato in assoluto migliore dell’ultimo quinquennio.

Durante la stagione termica 2025-2026, sono stati solo 14 i giorni di allerta arancione (sui 212 giorni totali che rientrano nei mesi autunnali-invernali di riferimento), nessun giorno in allerta rossa.

Emerge un altro dato positivo: complessivamente il numero di superamenti dei valori limite giornalieri per il PM10, nell’area di Treviso, hanno riguardato nel 2025 17 giorni (la metà rispetto ai 36 giorni del 2024), e anche il 2026 sta attualmente riportando un buon trend (21, ad oggi, i giorni con superamenti).

Risultati assolutamente positivi, che dovranno tener conto però, nei prossimi anni, delle nuove disposizioni introdotte dalla Direttiva UE 2881/2024, che ridefiniscono i limiti attuali in modo più stringente, ponendosi in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030.

Nei prossimi anni sarà quindi necessario continuare a perseguire la riduzione delle emissioni, con particolare attenzione al traffico e alla combustione di biomasse. Quest'ultima sorgente purtroppo rimane infatti la più significativa per le emissioni di polveri e di benzo(a)Pirene.

“I dati di ARPAV sulla qualità dell’aria ci mostrano una situazione territoriale, nella nostra Provincia, in miglioramento rispetto agli ultimi vent’anni: un trend che ci fa ben sperare e che è il risultato di una serie di azioni ad hoc messe in campo a livello provinciale, regionale e nazionale, negli ultimi anni, proprio per accelerare la transizione ecologica e ridurre l’emissione di inquinanti in atmosfera – le parole di Marco Donadel, presidente della Provincia di Treviso – come Ente, oltre al bando con 100.000 euro di incentivi per la manutenzione e pulizia degli impianti termici a biomassa già pubblicato negli scorsi mesi, lanceremo a brevissimo un nuovo bando per dare la possibilità ai cittadini di avere un contributo specifico per l’installazione di impianti fotovoltaici nelle abitazioni, aiutandoli così nelle spese e, al contempo, continuando nell’attività di tutela ambientale e diminuzione delle fonti di emissione di possibili inquinanti nell’aria”

“La Provincia, nell’ambito delle proprie competenze in materia di tutela ambientale, da anni sta mettendo in campo numerose azioni per migliorare la qualità dell’aria, attraverso bandi e interventi dedicati, recentemente con gli incentivi per i cittadini per la pulizia degli impianti a biomassa e, prossimamente, con un nuovo bando per l’installazione di impianti fotovoltaici – continua Diego Zanchetta, consigliere provinciale delegato all’Ambiente - Sono misure che contribuiscono a migliorare l’efficienza energetica, ridurre le emissioni e promuovere un territorio più sostenibile. La sfida degli obiettivi 2030 richiede continuità e responsabilità, per questo è fondamentale che istituzioni e cittadini facciano la propria parte. La transizione ambientale è un percorso comune da costruire insieme”.

Treviso, 17 settembre 2026

 

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