Il presidente Marco Donadel incontra i dipendenti provinciali: “Avvieremo un welfare integrativo per sostenere le professionalità”

Il presidente della Provincia di Treviso, Marco Donadel, ha incontrato questa mattina, nell’Auditorium del Sant’Artemio, tutti i dipendenti provinciali per un momento di saluto istituzionale e di confronto diretto, tra i primi atti del suo mandato. Durante l’incontro, il presidente ha ringraziato tutti i dirigenti e in particolare Carlo Rapicavoli. Inoltre, ha annunciato che ha intenzione di varare un welfare integrativo per tutti i dipendenti provinciali.
L’incontro, che ha visto un’ampia partecipazione del personale di via Cal di Breda, ha rappresentato l’occasione per il presidente di presentarsi personalmente e avviare un percorso di collaborazione intersettoriale insieme ai dirigenti e a tutti gli Uffici, ponendosi l’obiettivo di una valorizzazione delle competenze interne.
«L’esperienza maturata nel corso degli anni come amministratore locale, dapprima consigliere comunale, poi assessore e infine sindaco, mi ha permesso di collaborare con numerosi dipendenti pubblici, instaurando sempre rapporti di rispetto e massima collaborazione. Ritengo che il corpo dei dipendenti sia un pilastro fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi al servizio dei cittadini. Sono partner indispensabili dell’azione amministrativa e la politica ha il dovere non solo di riconoscerne il valore, ma di sostenerlo e promuoverlo concretamente. A tal proposito, ringrazio tutti i dirigenti e in particolare Carlo Rapicavoli, per il grande lavoro svolto nei momenti di crisi soprattutto nel post Delrio», ha dichiarato il presidente Donadel.
Donadel ha inoltre ribadito la volontà di garantire piena disponibilità e supporto all’organizzazione interna, annunciando l’avvio di uno studio su misure innovative volte a rafforzare l’attrattività dell’Ente e a premiare l’impegno del personale. Tra le proposte in fase di approfondimento figurano un pacchetto di welfare integrativo e l’eventuale revisione del regolamento per lo smart working che potrebbe vedere una flessibilità più ampia, da contrattare con le parti sindacali; strumenti ritenuti strategici per rispondere alle nuove esigenze organizzative e alla crescente competizione con il settore privato, in una prospettiva di che valorizzi il capitale umano pubblico.