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La Provincia valorizza il Parco dello Storga: mappe multilingua, audioguide, laboratori didattici e un sito grazie al progetto Learn-Out

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Presentate le attività realizzate con il GAL Alta Marca, EcoMuseo Lis Aganis, Università di Innsbruck, Comunica, Gruppo Grotte e Associazioni dello Storga

Si conclude oggi, lunedì 20 aprile, il progetto europeo LEARN-OUT, finanziato dal Programma Interreg Italia-Austria, che ha visto la Provincia di Treviso impegnata, in qualità di partner del GAL Alta Marca Trevigiana (ente capofila), in un percorso triennale finalizzato alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale locale attraverso strumenti innovativi di educazione, fruizione turistica e gestione sostenibile. Il progetto è stato sviluppato nell’ambito di un partenariato internazionale composto da GAL Alta Marca Trevigiana, Provincia di Treviso, Associazione Lis Aganis Ecomuseo delle Dolomiti Friulane APS, Universität Innsbruck e, in qualità di partner associato, il Naturpark Zillertaler Alpen, con l’obiettivo di favorire la condivisione transfrontaliera di buone pratiche per la valorizzazione dei territori. Grazie a un investimento di 213.514,90 euro da parte della Provincia nell’ambito del finanziamento ottenuto dal progetto Learn Out, sono state realizzate negli ultimi anni, in sinergia con la Cooperativa Comunica, una serie di attività dedicate alla valorizzazione del Parco dello Storga: un sito tematico, che raccoglie gli eventi organizzati dalle Associazioni del Parco stesso, mappe interattive, un “edugame”, ovvero gioco digitale finalizzato a favorire la conoscenza del patrimonio naturale e culturale del luogo, laboratori didattici per le scuole, audioguide ad hoc sullo Storga e una nuova segnaletica che migliora la fruizione del bosco da parte della comunità, visitatori e turisti.

Ma non solo: tra le attività svolte, la Provincia ha collaborato con l’Ecomuseo Lis Aganis – partner di progetto – alla mappatura degli strumenti educativi e didattici esistenti nei territori coinvolti. L’analisi, condotta anche sul Parco dello Storga, sul Parco del Sile e sull’Oasi Cervara, ha consentito di individuare buone pratiche e di contribuire alla definizione di linee guida per il rafforzamento del potenziale educativo dei parchi, elaborate con il supporto scientifico dell’Università di Innsbruck.

Nel dettaglio, le attività svolte per la valorizzazione del Parco dello Storga hanno riguardato la realizzazione del sito tematico www.parcodellostorga.it; l’installazione di 3 infopoint (1 presso Museo Etnografico, 1 presso Piazzale Associazioni, 1 presso sede Comunica) e di 16 pannelli informativi con mappe e regolamento del Parco; la produzione di oltre 17.000 materiali promozionali, tra cui taccuini, depliant, locandine e segnalibri; la creazione di percorsi tematici dedicati a biodiversità, acqua, bosco e storia del territorio, disponibili sul sito con georeferenziazione e, a breve, anche con audioguida; lo sviluppo di laboratori didattici, destinati alle scuole del territorio, relativi alla storia di Sant’Artemio (dall’ospedale psichiatrico alla sede della Provincia e al bosco urbano), all’acqua e ai fiumi di risorgiva come ecosistemi di biodiversità e al bosco, per approfondirne caratteristiche e benefici per la città.

Sono state inoltre realizzate nuove installazioni: una mostra fotografica permanente dedicata alla fauna locale negli spazi della Colonia Agricola, una parete di arrampicata orizzontale nella sede del Gruppo Grotte, punti di book-crossing ed è attualmente in corso di realizzazione anche un plastico della grotta di Castel Sotterra sul Montello, sempre in collaborazione con il Gruppo Grotte Treviso.

Il progetto ha promosso, nell’ultimo biennio, un articolato programma di iniziative rivolte alla cittadinanza, alle scuole e alle famiglie, con eventi culturali, attività educative e momenti di approfondimento tematico: tra gli appuntamenti principali si ricordano lo spettacolo “Le Montagne invisibili” di Marco Albino Ferrari svoltosi nell’Auditorium della Provincia lo scorso 5 dicembre e, proprio ieri, domenica 19 aprile, la “Domenica dello Storga”, evento aperto a tutta la cittadinanza con visite guidate a cura delle Associazioni del Parco e laboratori per i più piccoli e famiglie.

Il progetto LEARN-OUT conferma il valore strategico del lavoro in rete, a livello territoriale e transfrontaliero, per la valorizzazione del nostro patrimonio naturale. Come Provincia di Treviso abbiamo investito con convinzione sul Parco dello Storga, rafforzando la collaborazione con le associazioni che operano nell’area e creando sinergie con altre realtà territoriali - dichiara il presidente della Provincia di Treviso, Marco Donadel. Questo percorso ci ha permesso di sviluppare strumenti innovativi per l’educazione ambientale e la fruizione sostenibile, inserendo lo Storga in una rete più ampia di buone pratiche condivise anche a livello europeo: un’esperienza che intendiamo proseguire, continuando a sostenere progettualità capaci di coniugare tutela, partecipazione e sviluppo del territorio”.

Grazie a questo progetto il GAL Alta Marca, Ente capofila, ha portato avanti l’impegno ormai consolidato nel rafforzamento dei numerosi parchi tematici del territorio, il Parco Archeologico Didattico del Livelet (Comune di Revine Lago), il Parco “Grotte del Caglieron” (Comune di Fregona), il Parco della Fantasia (Comune di Sarmede), il Parco dei Carbonai (Comune di Cordignano) e il Parco dell’Olivo (Comune di Cappella Maggiore) – sottolinea Giuseppe Carlet, presidente del GAL – l’iniziativa ci ha permsso di sviluppare nuove progettualità, anche in una dimensione condivisa sovranazionale, di promozione per la cittadinanza, le famiglie e i turisti, aumentando le presenze e consolidando la collaborazione tra i partner”.

Il GAL è stato capofila di questo progetto di cooperazione interterritoriale Italia-Austria, che nell’ambito del programma Interreg nel 2024 ha ottenuto un contributo di 843.000 euro per svolgere attività dirette a creare una rete di parchi tematici didattici del territorio dell’Alta Marca Trevgiana, del Parco dello Storga grazie alla collaborazione della Provincia di Treviso, ma anche insieme all’Ecomuseo Lis Aganis delle Dolomiti Friulane, dell’area di Innsbruck grazie all’Università e al Parco Zillertal in Austria – continua Michele Genovese, direttore del GAL - Scopo del progetto era quello di condividere le rispettive buone pratiche dotando i parchi di strumenti gestionali di promozione delle peculiarità di ciascuno e dell’offerta da rivolgere ai loro destinatari, alle giovani generazioni (con attività didattiche specifiche, ai cittadini e alle famiglie”.

Grazie al progetto Learn Out, lo scambio di buone pratiche e lo sviluppo di metodologie congiunte a livello transnazionale che hanno portato alla definizione del “Modello Lear Out”, oggi il nostro territorio dispone di uno strumento che definisce modalità innovative nel campo della didattica e del turismo – spiega Rita Bressa, presidente dell’Ecomuseo Lis Aganis - I Magredi di Vivaro, il Sito UNESCO Palù del Livenza e il Parco Dolomiti friulane sono state le tre aree campione in cui sono state testate e che già da questa estate verranno applicate. Si è trattato di un progetto che ha impegnato molto la struttura, ma che siamo certi contribuirà a portare sul territorio un importante apporto metodologico che mettiamo a disposizione degli altri attori locali. Grazie a GAL AltaMarca, capofila, a tutti i partner e i professionisti coinvolti, per averci dato l’opportunità di far parte di questo grande network”.

Le esperienze e offerte didattiche di ogni area, sono state studiate per le loro peculiarità contribuendo alla definizione del modello transnazionale - Debora Del Basso, direttore dell’Ecomuseo Lis Aganis - Insieme a Eupolis Studio Associato, Natourism Srl e a tanti operatori e associazioni culturali del territorio, abbiamo progettato e testato il modello che valorizza i patrimoni locali e i suoi operatori favorendo la conoscenza attraverso esperimenti, prove, attività, coniugando all’insegna del metodo Learn Out, il piacere del gioco e della scoperta con un approccio scientifico”.

In collaborazione con i nostri partner, l’Università di Innsbruck è riuscita, grazie al progetto Learnout, a strutturare e analizzare esperienze di apprendimento complesse in contesti didattici molto diversi tra loro - Mike Peters, docente referente dell’Università di Innsbruck - Attraverso una serie di interviste a esperti ed esperte, la messa in luce dell’intero processo di apprendimento ci ha permesso di imparare gli uni dagli altri. Uno dei risultati raggiunti è la creazione di una rete Learnout che continuerà anche in futuro a ottimizzare le conoscenze e i processi di apprendimento, al fine di generare esperienze di apprendimento sostenibili. In secondo luogo, abbiamo potuto dimostrare come sia possibile preparare e rielaborare l'esperienza di apprendimento utilizzando le tecnologie digitali e un edugame pilota”.

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Il Parco Sant'Artemio e il Parco della Storga

È consentito l’accesso al Parco del complesso di Sant’Artemio e al Parco della Storga nei giorni feriali dalle ore 7.00 alle ore 19.00 e nei giorni di sabato, domenica e festivi dalle ore 8.00 alle ore 18.00.

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