Come fare per


Sono previste sanzioni per chi non effettua regolarmente le manutenzioni previste ai sensi dell'art. 11 del D.PR. 74/2013 e nel caso di rendimento di combustione inferiore al limite previsto ai sensi della L. 10/91.

La termoregolazione è un sistema di regolazione della temperatura ambiente. Il cronotermostato permette di mantenere la temperatura costante negli ambienti indipendentemente dalle condizioni climatiche esterne, programmando almeno due livelli diversi di temperatura.
Le valvole termostatiche, invece agendo su ciascun corpo scaldante, consentono una ottimale termoregolazione permettendo di programmare la temperatura di ogni singola stanza.
La contabilizzazione di calore permette di calcolare la quantità di calore effettivamente consumata in ogni appartamento.
L’utilizzo congiunto di valvole termostatiche e contabilizzazione consente di razionalizzare i costi e i consumi in quanto ciascuno paga in proporzione al calore effettivamente usufruito.
I vantaggi di un impianto centralizzato con termoregolazione e contabilizzazione di calore sono molteplici:
spesa degli interventi inferiore rispetto alla trasformazione in impianti autonomi
più sicurezza per tutti (l’impianto centralizzato è regolarmente sottoposto a manutenzione)
spese di manutenzione meno alte rispetto alle manutenzioni degli impianti autonomi
impianto più efficiente e con più lunga durata rispetto agli impianti autonomi
nessuna limitazione nell’orario di accensione (un impianto con temperatura costante permette un ulteriore risparmio di combustibile).
Il Decreto Legislativo 102/2014 art. 9 impone l’obbligo di installazione di dispositivi per la contabilizzazione del calore entro il 30 giugno 2017 per gli edifici con più unità immobiliari sia nuovi che esistenti dotati di impianto di riscaldamento centralizzato.

L’impianto termico deve rispettare oltre la normativa sul rendimento energetico anche le norme relative alla sicurezza.
La caldaia deve essere installata in locale idoneo (ad esempio non sono ammessi i garage o locali direttamente comunicanti senza una compartimentazione antincendio, i locali dove sono depositate sostanze infiammabili). Non è ammessa la presenza di caldaie di tipo B (a camera aperta che prelevano aria dal locale ove sono installate) in bagno o camera da letto.
Il locale deve essere adeguatamente ventilato per garantire la corretta combustione e aerato per favorire il ricambio d’aria.
Una corretta ventilazione e un buon tiraggio della canna fumaria evitano il ristagno di sostanze inquinanti come il monossido di carbonio, gas inodore e altamente pericoloso o ristagni di gas accidentalmente fuoriuscito.
Quando non è possibile effettuare un’aerazione diretta verso l’esterno è consentita l’aerazione indiretta (ad esempio tramite un’apertura nella parte inferiore della porta verso un locale a sua volta aerato con presa diretta).
Tutti gli apparecchi a gas (metano o GPL) compresi i fornelli, le stufette, gli scaldacqua devono avere fori di aerazione per eventuali fughe di gas o ristagni dei fumi di combustione.

Effettuare la manutenzione degli impianti: un impianto efficiente consuma meno e non fa incorrere in sanzioni da parte dell'ente di controllo
Controllare la temperatura degli ambienti. Scaldare troppo la casa fa male alla salute e alle tasche. Per ogni grado abbassato si risparmia dal 5 al 10% sui consumi di combustibile.
Far attenzione alle ore di accensione. Il tempo massimo di accensione giornaliero è indicato per legge Per la provincia di Treviso è consentito fino a un massimo di 14 ore.
Installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone. È un ‘trucco’ semplice, ma molto efficace per ridurre le dispersioni di calore.
Schermare le finestre durante la notte. Chiudendo persiane e tapparelle o mettendo tende pesanti si riducono le dispersioni di calore verso l’esterno.
Fare il check-up alla propria casa. L’isolamento termico su pareti e finestre dell’edificio è un aspetto da non trascurare: se la costruzione è stata completata prima del 2008, probabilmente non rispetta le attuali normative sul contenimento dei consumi energetici e conviene valutare un intervento per isolare le pareti e sostituire le finestre. Con i nuovi modelli che disperdono meno calore il beneficio può essere doppio: si riducono i consumi di energia fino al 20% e si può usufruire degli ecobonus.
Evitare ostacoli davanti e sopra i termosifoni. Collocare tende o mobili davanti ai termosifoni o usare i radiatori come asciuga biancheria disperde calore ed è fonte di sprechi. Inoltre attenzione a non lasciare troppo a lungo le finestre aperte: per rinnovare l’aria in una stanza bastano pochi minuti e si evitano inutili dispersioni di calore.
Installare i cronotermostati. Un aiuto al risparmio arriva dai moderni dispositivi elettronici che consentono di regolare temperatura e tempo di accensione in modo da mantenere l’impianto in funzione solo quando si è in casa.
Applicare valvole termostatiche. Queste apparecchiature servono a regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni, consentendo di mantenere costante la temperatura impostata e concentrare il calore negli ambienti più frequentati. Inoltre, permettono di evitare sprechi abbattendo i costi in bolletta fino al 20%. Le termovalvole usufruiscono di una detrazione fiscale del 50% se installate durante una semplice ristrutturazione edilizia o del 65% per interventi di efficientamento energetico e/o per la sostituzione di una vecchia caldaia con una ad alta efficienza. Il Dlgs 102/2014 ne ha reso obbligatoria l’installazione per condomìni ed edifici polifunzionali. I termini per mettersi in regola ed evitare sanzioni amministrative sono scaduti il 30 giugno 2017.
D.P.R.74/2013 “Regolamento recante definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell'acqua calda per usi igienici sanitari”
D.M. 10/02/2014 “Modelli di libretto di impianto per la climatizzazione e di rapporto di efficienza energetica di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 74/2013”
D.P.R. 412/93 “Regolamento recante norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell'art. 4, comma 4, della L. 9 gennaio 1991, n. 10”
D.Lgs. 192/2005 “Attuazione della Direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia”
L. n. 10/1991 “Norme per l'attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso nazionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia”
D.G.R.V. n. 1363 del 28.07.2014 “Approvazione delle disposizioni attuative sugli adempimenti previsti per gli impianti di climatizzazione degli edifici dal Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 192, dal Decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n.74 e dai Decreti 10 febbraio 2014 e 20 giugno 2014 del Ministro dello Sviluppo Economico. Riapprovazione del Libretto di impianto”.
D. Lgs. n. 102/2014 "Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE"
D. M. 22 gennaio 2008, n° 37 “Regolamento concernente l'attuazione dell'articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici”
D.Lgs. 152/2006 "Norme in materia ambientale"
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