Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-2019

12.03.2020
Treviso, 23 marzo 2020

IL DIRETTORE GENERALE


RICHIAMATI i propri provvedimenti n. 1892/D del 9 marzo 2020 e n. 1895/D del 12 marzo e la Circolare n. 1/2020 pers dell’Ufficio Personale;
VISTI i D.P.C.M. 8 marzo 2020, marzo 2020 e 11 marzo;
VISTA l’Ordinanza del Capo del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile n. 646/2020;
VISTA la direttiva n. 2/2020 del 12 marzo 2020 del Ministro per la Pubblica Amministrazione;
VISTO l’art. 87 del D. L.17 marzo 2020 n. 18;
VISTO il D.P.C.M. 22 marzo 2020;

DATO ATTO che alla data del 20 marzo n. 142 dipendenti operano con la modalità di lavoro agile;
a parziale modifica e integrazione di quanto disposto con i propri precedenti provvedimenti

DISPONE

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
1. Il lavoro agile è la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa, per la durata dell’emergenza, anche in deroga agli accordi individuali e agli obblighi informativi di cui agli articoli da 18 a 23 della Legge 22 maggio 2017, n. 81;
2. tale disposizione si applica al personale provinciale e a quello regionale distaccato presso gli uffici provinciali;
3. i Dirigenti organizzano conseguentemente l’attività dei Settori di competenza secondo quanto previsto ai punti precedenti;
4. I Dirigenti individuano le attività indifferibili, anche secondo il criterio della scadenza, e quelle da rendere in presenza, nonché i lavoratori strettamente necessari per la loro esecuzione, anche in ragione dell’emergenza, e ne danno comunicazione al Direttore Generale; fra queste, rientrano di norma, fatte salve specifiche e motivate situazioni, le attività di direzione e di coordinamento dei Settori ed Uffici;
5. è fatta salva la possibilità per il dirigente di organizzare l’attività lavorativa dei propri dipendenti anche con la previsione di rientri nel corso della settimana in modo da garantire la continuità dei servizi;
6. è fatta salva la possibilità per il Dirigente di richiamare in ufficio i dipendenti la cui presenza si renda necessaria per far fronte ad esigenze già programmate ed indifferibili oppure straordinarie;
7. qualora non sia possibile la prestazione in modalità lavoro agile e non sussistano inderogabili esigenze di servizio che implicano la presenza del dipendente nella sede di assegnazione, è raccomandato l’utilizzo delle ferie, con particolare ma non esclusivo riferimento a quelle pregresse non ancora godute, il recupero del lavoro straordinario e della banca ore;
8. sono confermate tutte le altre disposizioni contenute nei provvedimento n. 1895/D e nella Circolare 1/2000 pers. (che si allegano)

Il presente provvedimento ha efficacia fino alla data di venerdì 3 aprile 2020 compresa.


IL DIRETTORE GENERALE
avv. Carlo Rapicavoli


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