Rumoroso silenzio tra i segreti delle foibe nel Giorno del Ricordo 2019

08.02.2019
Rumoroso silenzio tra i segreti delle foibe nel Giorno del Ricordo 2019

Tra il 1944 e la metà degli anni Cinquanta un pezzo d’Italia è scomparso, come se si fosse inabissato in mare, ma di questo gli italiani - anche quelli che oggi frequentano le coste e le città dell'Istria - sembrano assolutamente inconsapevoli. Dalla frontiera orientale d'Italia, 350.000 persone hanno dovuto abbandonare le loro case e le loro città: Zara, Fiume, le isole del Quarnaro, Cherso, Lussino e la penisola istriana sono passate sotto il dominio jugoslavo. Un intero popolo è stato cacciato dalla propria terra: questo è l'esodo dei giuliano-dalmati dalle terre dell'Istria, della Dalmazia, di Fiume.

Il dramma dell’esodo si aggiunge alla tragedia delle foibe e delle stragi jugoslave, consumate tra l'autunno del 1943 e la primavera del 1945.

Ad un popolo che aveva perso tutto, per oltre 50 anni, fu negata anche l'unica cosa rimasta: la memoria. Per questo il Parlamento Italiano con la legge 92 del 30 marzo 2004, ha istituito il 10 febbraio come Giorno del Ricordo “al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.

Nella convinzione che il Giorno del Ricordo, con il suo carico di storia e di sofferenza, possa essere occasione di conoscenza e di riflessione, la Provincia di Treviso celebra questa giornata organizzando un appuntamento di approfondimento dedicato al tema, in collaborazione con il Consorzio BIM Piave, rivolto particolarmente agli studenti delle scuole superiori di Treviso.

L’appuntamento di oggi 8 febbraio 2019 presso l’Auditorium della Provincia di Treviso (introdotto e coordinato dal Consigliere provinciale delegato Leopoldino Miorin), ha visto i saluti delle Autorità: per la Provincia di Treviso il Consigliere delegato Stefania Sartori, l’Assessore Silvia Nizzetto per la Città di Treviso, il Sindaco di Follina Mario Collet delegato a rappresentare il Consorzio Bim Piave Treviso e Maria Rosaria Laganà - Prefetto di Treviso.

Tra gli ospiti, il toccante intervento di Alma Brussi, della sezione di Treviso dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia seguito dal contributo storico di Marco Niero, docente all’Istituto Alberini di Villorba.

Per tutti è stato dedicato lo spettacolo Rumoroso silenzio. La maledizione dell’uomo è che dimentica, scritto e diretto da Luca Andreini del Teatro Nuovo Bergamo.

Il dramma racconta la storia d’amore tra due ragazzi di Pola, Norma e Ferdinando, che vivono la loro passione sullo sfondo dell’esodo degli italiani dall'Istria, da Fiume e dalla Dalmazia, nel 1947. Le vite di questi giovani, intrecciandosi con l’inesorabile scorrere della storia, diventano il simbolo del disperato tentativo di salvare il loro amore, la giovinezza e l’identità di italiani. L’orrore delle foibe e dell’esodo confluisce nella vita dei due protagonisti sotto forma di perdita: della vita, della nazionalità, della identità, delle cose e delle proprie case.

Treviso, 8 febbraio 2019
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