Giornata della memoria in Provincia di Treviso

25.01.2019
Anche quest’anno la Provincia di Treviso celebra il Giorno della Memoria con un’iniziativa rivolta particolarmente ai ragazzi delle scuole superiori della città.

La Legge 20 luglio 2000, n. 211 ha istituito il Giorno della Memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.

Il 27 gennaio 1945 varcando il cancello del campo di sterminio di Auschwitz i soldati russi svelarono le atrocità commesse in quello e in altri campi di concentramento dalla Germania nazista di Hitler. Il 27 gennaio è stato quindi individuato come Giorno della Memoria, al fine di ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio e, a proprio rischio, hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Per riflettere sui tragici avvenimenti che hanno sconvolto l’Europa e l’Italia delle leggi razziali verrà proposto uno spettacolo dal titolo Il vento sul cuore che racconta la storia di Ida Marcheria ed Elvia Bergamasco.

Ida Marcheria, è l’ultima superstite del trasporto da Trieste ad Auschwitz del dicembre 1943. Lo spettacolo racconta la sua incredibile storia e il dramma vissuto con la sorella Stellina. Due ragazzine ebree condotte ad Auschwitz nell’inferno del campo di sterminio. Sole di fronte alla morte e a ciò che resta della vita. La ribellione e la sopravvivenza quotidiana, il lavoro stremante nelle fabbriche del lager, le selezioni e le marce, il rientro come fantasmi in una Trieste che non vuole sapere...

88653, un marchio che resterà per sempre sulla pelle di Elvia Bergamasco, giovane staffetta partigiana, arrestata nell’estate del ’44 da un Comando delle SS nella polveriera dove lavora, a Medeuzza, in provincia di Udine. Ha solo 17 anni ed è totalmente ignara di ciò che l’aspetta. Condannata ai lavori forzati porta con sé il cappotto migliore e gli orecchini d’oro, per ben figurare nel nuovo luogo di lavoro... non sa ancora di essere diretta verso l’orrore di Auschwitz.

Accolte dal Presidente Stefano Marcon le autorità civili e militari che hanno presenziato alla cerimonia. Tra queste l’Assessore Lavinia Colonna Preti, delegata dal Sindaco della Città di Treviso, Nicola Zattiero Delegato dalla Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Treviso, Il Sindaco di Pieve di Soligo, Stefano Soldan, nella doppia veste anche quale delegato a rappresentare il Bim Piave Treviso e Maria Rosaria Laganà, Prefetto di Treviso.

Il Consigliere delegato alla Cultura, Leopoldino Miorin, ha introdotto e coordinato la giornata, che ha visto l’importante momento di consegna delle medaglie d’Onore – ritirate dagli eredi - concesse a nostri concittadini vittime della tragica deportazione nei lager nazisti.

Stefano Piccin e Luigi Talpelli di Conegliano, Mario Mazzucco di Mogliano Veneto, Galliano Dal Bo’, Gino Danesin, Enrico Dogao, Secondo Feston, Giuseppe Furlan, Giuseppe Gumier, Girolamo Meggiato, Aurelio Schiavinato, Emilio Tegon, Gino Trevisan, Sante Vedelago e Sante Zago di Zero Branco.

La memoria è il compito che abbiamo noi, fortunatamente non testimoni diretti della guerra che oggi raccontiamo – si rivolge agli studenti Stefano Marcon, Presidente del Sant’Artemio – e ne avremo da raccontare ancora per seimila anni; perché sei milioni di morti e 1000 nuove storie ogni anno, saranno purtroppo, l’impegno che abbiamo l’obbligo di tramandare per non dimenticare”

“Se manca il ricordo– ha detto Marcon rivolto ai ragazzi – si rischia di commettere nuovamente errori irrimediabili; fatela una riflessione profonda, siete voi futuro e tedofori della memoria.”

Treviso, 25 gennaio 2019   




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