Strade Provinciali: il Presidente Marcon costituisce Gruppo di Lavoro per la Ricognizione delle criticità.

20.08.2018
La Provincia si è subito organizzata per dare una risposta alle richieste che provengono dal Ministero (seppure al momento non ancora formalizzate) di avere, entro il 1° di settembre, i dati aggiornati sulle principali situazioni di criticità sulle infrastrutture stradali di competenza provinciale.

In modo particolare la struttura tecnica del Settore Viabilità dovrà valutare le situazioni a nostra conoscenza che riguardano alcuni tratti di viabilità e ad alcuni ponti e viadotti che necessitano di particolare attenzione.

Altro tema di particolare interesse per la Provincia è quello relativo alla disciplina del traffico pesante sulle varie arterie della provincia stessa, in modo particolare relativo ai trasporti eccezionali oltre una certa portata.

TIPOLOGIA

N.

Note

. Autorizzazioni macchine agricole, operatrici (art. 104 e 58, 104 CDS art. 268 REG) +

. Autorizzazioni veicoli industriali   (art. 10 CDS- art. 14 REG)





787

Es.: Semoventi o trainate con sagoma limite, trattori, mietitrebbie, mulini elettrici, ecc.



Es.: Trasporto container o casse mobili, coils, autoarticolati, betoniere, scavatori anche cingolati, ecc.

. Autorizzazioni veicoli industriali di tipo singolo o multiplo (art. 13 comma 7 DPR 495/92)



336



Es.: Veicoli adibiti a trasporto prefabbricati, blocchi di pietra, apparecchiature industriali complesse, carri ferroviari, coils, ecc.

. Nulla osta veicoli industriali di tipo singolo o multiplo (art. 13 comma 7 DPR 495/92)



150



Rilasciate a trasporti provenienti da altre Province e solo in transito.

TOTALE 1° SEM. 2018

1273





”Stiamo facendo in modo di potenziare l’Ufficio – dichiara il Presidente Stefano

Marcon – per organizzare al meglio, non tanto gli aspetti logistici, quanto le verifiche tecniche sulla sostenibilità di alcune tipologie di traffico che interessano varie tratte di competenza e i numeri attestano quanto importante e rilevante sia il traffico industriale sulle nostre strade e quanto può essere significativo l’impatto sulle stesse. Appena saranno pronte tali verifiche, verranno trasmesse al Ministero”.

”Tengo a precisare che comunque non abbiamo situazioni di particolare rischio – continua Marcon – ma se pur la situazione non è allarmante, bisogna tuttavia ribadire l’urgenza di poter disporre delle risorse sia per fare degli investimenti, sia per fare il monitoraggio dello stato di rischio”.

“In questo caso l’appello è sempre quello di liberare, per quanto possibile, le risorse, eliminando il prelievo forzoso sulle entrate correnti del bilancio, indispensabili per poter fare una effettiva azione di indagine su tutti i ponti, viadotti e strade provinciali. Si tratta di somme che gli automobilisti trevigiani versano quale imposta sulle assicurazioni obbligatorie di responsabilità civile e sulle trascrizioni dei trasferimenti di proprietà dei veicoli; è giusto e conforme al principio di autonomia, che le stesse rimangano sul territorio ed utilizzate per gli interventi necessari a garanzia della sicurezza dei cittadini.”

Treviso 20 agosto 2018

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