Progetto “SMART Oasis”- Firma del Protocollo - (smart energy Optimization of Areas and Systems for Industrial Sites)

firma
05.07.2016
pianificazione territoriale di coordinamento provinciale
Il Progetto Smart Oasis nasce dalla volontà di avviare un progetto sperimentale su una delle piattaforme produttive strategiche individuate dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, che miri alla riqualificazione, alla rigenerazione urbana, al miglioramento dell’assetto infrastrutturale in relazione anche alla mobilità e più in generale il miglioramento delle condizioni ambientali, energetiche e sociali. Viene oggi firmato il Protocollo tra Provincia di Treviso, Unindustria Treviso (coordinatrice del progetto), Comune di Pieve di Soligo e Comune di Sernaglia della Battaglia.

L'area individuata per la sperimentazione, infatti, è la zona produttiva ubicata tra i Comuni di Pieve di Soligo e Sernaglia Della Battaglia, considerata dal PTCP una delle piattaforme strategiche del territorio provinciale, e appartenente al contesto produttivo del Quartier del Piave al quale ci si ripropone di estendere i risultati di progetto. Le amministrazioni comunali hanno manifestato l'interesse ad aderire all'iniziativa, per promuovere lo sviluppo della realtà produttiva locale in termini di qualità urbana, energetica e sociale.
Il Progetto Smart Oasis è concepito come un contenitore di idee e iniziative da mettere a disposizione sia delle amministrazioni pubbliche che delle aziende, per promuovere la riqualificazione dell'area produttiva e del suo contesto di localizzazione mediante l'individuazione di scelte strategiche che rispondano alle esigenze del territorio.
Partner del progetto sono: Provincia di Treviso, Unindustria Treviso coordinatore del progetto, i Comuni di Pieve di Soligo e Sernaglia della Battaglia, soggetti firmatari del Protocollo d'Intesa, in collaborazione con l’Università La Sapienza che svolgerà il ruolo di coordinatore scientifico e di quattro aziende associate a Unindustria Treviso: Studio Ing Martini S.r.l., Studio Sma S.r.l., Ten Engineering S.r.l. e Tepco S.r.l..

Hanno firmato il protocollo oggi il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, il vicepresidente di Unindustria Treviso, Giuseppe Bincoletto, l'assessore provinciale all'Urbanistica, Silvia Moro, il sindaco di Pieve di Soligo, Stefano Soldan, il sindaco di Sernaglia della Battaglia, Sonia Fregolent.

“Progetti come questo sono importanti perchè mettono in rete il territorio, aziende e pubblica amministrazione – ha detto Muraro – in un'area come quella tra Pieve di Soligo e Sernaglia, dove già abbiamo realizzato la Tangenziale di Pieve, andremo dunque a sperimentare una nuova forma di area produttiva, attenta alle esigenze dell'imprenditore ma anche quelle ambientali e sociali”.

“L'importante è creare una rete a sistema, un rapporto PA e mondo economico – ha detto Bincoletto – condividere scelte sul territorio anche in ambito di welfare è un obiettivo che gli industriali stanno perseguendo da tempo in rete con amministrazioni pubbliche, Comuni... per lavorare in un'ottica di condivisione. L'area industriale è vocata alla produzione ma insiste in un territorio che ha vocazione storica agricola, fortemente connesso al resto, la sfida è immaginare le linee guida del futuro tra manifattura, agricoltura, sociale e sonstenibilità”.

“Questo protocollo dimostra che anche i Comuni più piccolo non sono degli sprovveduti e, anzi, abbiamo forte tradizione di attività produttive nel territorio, con le quali abbiamo sempre lavorato in ottica di collaborazione” ha detto la Fregolent.

“I temi di questo protocollo riguardano un'area dove da sempre gli imprenditori hanno investito, guardando avanti. Le aree produttive non sono qualcosa che apre e chiude dopo sei ore, sono parti importanti della nostra società” ha chiuso Soldan.

Partendo dalla sperimentazione del metodo progettuale già elaborato dalla Provincia di Treviso in occasione del Progetto Europeo SUSREG, si prefiggono il raggiungimento dei seguenti obbiettivi:
• Migliorare la qualità territoriale, produttiva e sociale dell'area, ponendo particolare attenzione alla qualità della vita dei lavoratori e dei cittadini, che direttamente o indirettamente subiscono i disagi derivanti dalla coesistenza di aree a destinazione produttiva e aree a destinazione agricola e residenziale, tipica della pianura veneta, agendo sui servizi, sulla sicurezza, sulla qualità paesaggistica, sugli aspetti ambientali ed energetici;
• Aumentare la competitività dell'area e delle aziende in essa presenti promuovendo la condivisione dei servizi e la collaborazione tra le stesse per la realizzazione di progetti che possano dare un valore aggiunto all'area rendendola maggiormente attrattiva;
• Diffondere conoscenza e informazione in relazione alle tematiche trattate, creando occasioni di dialogo e confronto tra gli stakeholders con l'intento di stimolare il loro interesse e la loro partecipazione alla realizzazione delle azioni di progetto;
Le fasi di studio dell'area e di individuazione delle azioni utili per l'elaborazione delle proposte progettuali verranno condotte di pari passo con la ricerca delle possibili fonti di finanziamento, nazionali e comunitarie.
Il progetto avrà presumibilmente una durata di 24 mesi dalla sottoscrizione del protocollo di intesa.
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