Il Presidente Marcon: “La Provincia? Casa di Ricovero per i Comuni ridotti al lumicino”

Stefano Marcon
18.10.2017
“Leggo con stupore le paradossali dichiarazioni rese alla stampa secondo cui il PD ha salvato il bilancio della Provincia.

Respingo al mittente tali affermazioni, rilevando che se la Provincia si trova nell’attuale situazione finanziaria di estrema difficoltà ad assicurare anche la manutenzione essenziale delle strade e delle scuole, la responsabilità è proprio di quel Partito Democratico che ha sostenuto una riforma dissennata, sbagliata e che ha avuto come unico effetto di danneggiare i cittadini.

Non contento del risultato determinato dalle manovre finanziarie del 2015 e del 2016, il PD al Governo, continua ad ignorare l’esito del referendum del 4 dicembre, determinando anche nel 2017 una situazione ingestibile.

Come affermato in assemblea dei Sindaci, sono disponibile al confronto, al dialogo, ma se queste dichiarazioni sono i presupposti, certamente non mi sembrano i migliori auspici.

A livello locale devo rispondere al vice sindaco Grigoletto che, ad aggravare tale situazione finanziaria ha contribuito anche il ritardo (e ancora permane!) nello svincolo di una polizza fideiussoria collegata all’alienazione del palazzo della Prefettura; e sono già trascorsi quasi 18 mesi dalla sottoscrizione dall’accordo tra la Provincia, il Comune di Treviso e la Fondazione Cassamarca. Per mesi ho sopportato un continuo rimpallo tra Comune di Treviso e Fondazione Cassamarca, vedendomi costretto a ritirare lo schema di bilancio già predisposto nel mese di giugno.

Allora, sarebbe questo il senso delle istituzioni? Il rispetto verso i cittadini trevigiani? Il senso di responsabilità tanto sbandierato dal PD?

L’aberrante riforma di questo PD ha stravolto lo slogan “Provincia Casa dei Comuni” in “Provincia CASA DI RICOVERO DEI COMUNI” proprio perché ingessati negli investimenti, al lumicino nei finanziamenti, alle corde nell’utilizzo delle proprio risorse.

Viene sottolineata la scarsa partecipazione dei Sindaci all’Assemblea? Io non li biasimo: hanno perfettamente capito il senso di impotenza che ci vede chiamati ad amministrare senza risorse, ad assumerci responsabilità senza sostegno da quel Governo (PD) i cui esponenti riescono soltanto a predicare bene in ogni circostanza, senza che a questo seguano poi fatti concreti.

C’è una sola via percorribile; un’autentica autonomia organizzativa e finanziaria, che comincio a rivendicare nella destinazione delle poche risorse che ci sono state assegnate.

Rispetto alle necessità - ad esempio per l’edilizia scolastica - un’elemosina che dovrò dividere tra i “bisognosi” resi tali proprio dal paladino PD”.

Treviso, 18 ottobre 2017

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