IO CON ME STESSO

IO CON ME STESSO
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Presentazione del libro di Fabio Panozzo

Giovedì 04 luglio ore 20.30

La Raccolta Poetica “Io Con Me Stesso” ED Albatros “Il Filo” affronta il tema della ricerca dell’amore vero! Un amore, diverso da quelli che si raccontano in tv o si vedono nella nostra quotidianità, un amore intenso vero qualcosa di puro, qualcosa che resti in eterno, per cui valga la pena rischiare tutto.
Una Ricerca che passa attraverso la solitudine, il distacco mettendo in luce in più occasioni il ruolo particolare che sofferenza e fede rivestono nella mia vita.
“Io Con Me Stesso” apre ad un altro tema importante, quel IO del poeta che costringe il lettore a compiere un viaggio interiore, per conoscersi veramente e comprendere il cuore altrui.
Di questo parla il mio libro, dell’amore e delle dinamiche che coinvolgono la sfera sentimentale ed affettiva, ovviamente visto con la mia esperienza e i mie occhi.

FABIO PANOZZO è nato a Camposampiero (PD) il 6 febbraio del 1979. A causa di una paresi è stato costretto all’uso della carrozzina, ma ha studiato e si è diplomato come Tecnico della gestione aziendale e ha approfondito lo studio della grafica per il web. Vive a Piombino Dese (PD) ed è impiegato presso un’azienda come grafico web.
“Io Con Me Stesso” è la sua prima raccolta poetica.

Interventi
LEONARDO MURARO, Presidente della Provincia di Treviso
FLORIANO ZAMBON, Vicepresidente e Assessore alla Cultura della Provincia di Treviso


FABIO PANOZZO, poeta

Con la partecipazione di CINZIA BEGGIATO in veste di lettrice
e il M° MATTEO DEL NEGRO che accompagnerà con la chitarra la lettura delle liriche

FOGLIE DI TABACCO

FOGLIE DI TABACCO
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Venerdì 25 ottobre ore 18.30.
Presentazione del libro
 con Marco Crestani, autore

Dai documenti della burocrazia di fine Ottocento emergono piccole storie indipendenti in qualche modo collegate tra loro che ci aiutano a vedere al di sotto della superficie della vita comune e sembrano l’inizio di un racconto.
Veniamo inghiottiti nei testi per la forza del loro realismo e, mentre si legge, la memoria emerge piano piano ed evoca la verità delle cose, tutto quel linguaggio del silenzio in cui ogni dettaglio è significativo.
La memoria è uno dei beni precipui per l’uomo e per l’umanità. E' una capacità problematica, necessaria e dolorosa al contempo, che costruisce l’identità dell’individuo, ma può lacerarne l’integrità. E' intermittenza, apparizione improvvisa, sorpresa, casualità, e non tollera la trama ordinata.
I protagonisti di queste fuggevoli cronache sono persone solitarie capaci di trasformare la loro condizione in uno stato di grazia infinito grazie al quale riescono a rapportarsi armoniosamente con il loro mondo. Persone che all’improvviso, con le loro vicende, aprono uno spazio incontaminato, un abisso in cui il tempo passa senza che nessuno se ne accorga. Persone a una svolta, a una delle piccole o grandi svolte quotidiane che plasmano le vite e i caratteri.
Le loro immagini sono qualcosa di reale da strappare all’oblio, piccole storie legate a luoghi e oggetti di per sé incapaci di ricordo.
Momenti che non alludono né al passato né al futuro, piccoli fatti quotidiani privi di eroismi, sentimenti avvolti di discrezione e segretezza. Immagini che documentano esperienze e fanno scaturire nel narratore o nel protagonista un momento di mistero, di irrazionalità o di sconvolgimento.

Marco Crestani, da diversi anni, è affascinato dalla scrittura e dallo sviluppo storico dei fenomeni espressivi. E' il fondatore del Centro Culturale Sant’Antonio delle Fontanelle, associazione no-profit che ha dato vita al progetto Priamo. Appassionato studioso di storia e letterature comparate, ha recentemente pubblicato, per Meligrana editore, Dall’Altopiano al Mayumbe (2010 - ebook) e Dyane 6 in viaggio (2011/2013 - ebook).

Ingresso libero







 

I SEGRETI DEL FIUME STORGA

I SEGRETI DEL FIUME STORGA
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20 aprile 2012

Settimana della Cultura


"Una fiaba romanzata che va oltre la fantasia, dove l’anima dell’autore approda quasi inconsapevolmente nella realtà. Trasportato dai personaggi da lui creati, viaggia negli intricati dedali del vivere, partendo da un paesaggio, il parco dello Storga, nella prima periferia a nord di Treviso, fra sprazzi di luce e notti nebbiose dove il tempo sembra soffermarsi, inoltrandosi in un mondo di ipocrisia e intolleranza. Ed è così che lo scrittore si trasforma in semplice spettatore, tanto da essere annullato da quella forza oscura che è l’immaginazione. Come filo d’Arianna la storia si dipana fino ad arrivare all’epilogo, “talmente strana” da sorprendere il lettore anche nell’esito finale."

Presenti il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, l'assessore Provinciale alla Cultura, Floriano Zambon, l'autore del libro, Mauro Zanato, l'editore, Silvano Piazza Editore.“
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